Avete mai pensato al peso delle imposte indirette sui beni di consumo quotidiano?
Sono imposte come IVA e accise che incidono sensibilmente sui prezzi e di conseguenza sulla vita di tutti noi.
Cosa succederebbe con la zona Franca integrale?
Il Territorio di Trieste sarebbe esente dal pagamento di questi balzelli.
Facciamo un esempio, calcolando il prezzo di un paniere con i seguenti prodotti di uso quotidiano: latte, pane, carne di maiale, carne di manzo, sigarette, acqua minerale, birra alla spina, benzina, ricarica telefonica da 50 euro, caffè.
In una settimana una famiglia di quattro persone spende mediamente 189 euro comprando solo questi prodotti; con la Zona Franca Territoriale la spesa scenderebbe drasticamente a 150 euro; questo vorrebbe dire un risparmio mensile di 154 euro, annuale di 2005 euro.
Si può fare una rapida comparazione, come possiamo vedere in questa tabella:
Risulta evidente come con la stessa paga il potere d’acquisto sarebbe palesemente maggiore. Provate a fare questo esperimento con tutte le cose di cui avete bisogno, come vestiti, detergenti, alimenti vari e vedrete come il vostro portafoglio potrebbe essere molto, ma molto più pieno. Questo però non si rifletterebbe solo nei conti delle famiglie, ma anche dei commercianti e degli imprenditori: la Zona Franca Territoriale potrebbe far iniziare un circolo virtuoso dove la circolazione monetaria dovuta ai minori prezzi e alla minore tassazione permetterebbe all’economia stagnante da anni di riprendersi.

