Nonostante la crisi, a Trieste i bar i buffet e i ristoranti sono ancora molti.
Ma quali sono le agevolazioni riservate a questa categoria?
Una città turistica dovrebbe dar modo ai suoi visitatori d'individuare con facilità quelli che sono i punti di ristoro dove riposarsi. A Trieste le indicazioni poco chiare ed esclusivamente in italiano, limitano le visite dei potenziali turisti a tanti locali.
Riteniamo sia necessaria la creazione di info-point diffusi, che indirizzino i turisti con efficacia verso i locali meno visibili.
Le tasse comunali per l'occupazione del suolo pubblico sono altissime; ciò spesso è un ostacolo per chi intende installare dei tavolini. A queste vanno aggiunte le leggi comunali sui dehors, che sono durissime. Ovviamente gli esercenti non possono sostenere tali spese, anche a causa dei continui cambi nei regolamenti durante l’attuale amministrazione: adattarsi è un costo non da poco.
Queste spese elevate, sostenute di continuo, non sono però motivate, visto che la mancanza di personale di vigilanza e la costante mancanza di senso civico da parte di vari giovinastri, fanno sì che durante la notte gli stessi dehors vengano spesso vandalizzati e che la mattina i gestori, oltre a trovare il loro investimento rovinato, debbano pure pulire gli escrementi e le immondizie degli incivili.
In casi più gravi, gli esercenti si trovano doppiamente danneggiati, visto che devono continuare a pagare l’occupazione del suolo pubblico, senza poterne usufruire perché ricomperare l’attrezzatura, soprattutto in un periodo di crisi, non sempre è possibile.
Questi episodi, oltre agli evidenti danni economici, portano molti danni morali per gli esercenti. Danni morali che a volte portano i titolari, stufi della situazione, a chiudere le loro attività.
Uniti per Trieste propone la creazione di agevolazioni per chi decide di aprire delle nuove attività. Riteniamo il comune stesso debba fornire in comodato gratuito, gli elementi per creare delle decorazioni esterne dignitose, come già avveniva in passato.
La tassa di occupazione del suolo pubblico andrebbe ridotta e la regolamentazione sui dehors modificata. La sorveglianza verrebbe aumentata e, nel caso succedano “incidenti di maleducazione”, l'amministrazione pubblica potrebbe sospendere temporalmente i pagamenti delle tasse sull’occupazione del suolo pubblico, cosa possibile grazie ai vantaggi per il Comune derivanti dalla Zona Franca Territoriale.
Un altro problema grave è quello che riguarda la Tarsu, che va pagata in base ai metri quadrati dell’attività; la proposta di Uniti per Trieste è invece di farla pagare in proporzione al reddito e al guadagno dell’esercizio.
Anche il problema della pulizia e del degrado urbano influisce sul lavoro delle attività ristorative. I clienti si fermano dove le zone sono decorose, soprattutto i turisti, ma con la situazione attuale di pulizia e manutenzione, soprattutto le periferie, sono molto penalizzate: le zone pedonali fatte dalla giunta Cosolini hanno agevolato solamente i locali del centro, dimenticandosi del resto della città. È ora di aiutare tutti gli esercenti di tutta Trieste.
Con Uniti per Trieste possiamo finalmente migliorare la nostra città, dando modo ai cittadini avere agevolazioni per troppo tempo dimenticate.
Uniti per Trieste, Liberi di fare la differenza