Analizzando i risultati della nota ricerca sulla qualità della vita pubblicata annualmente da Il Sole 24ore, emergono i seguenti punti di forza e di debolezza della città di Trieste:
-alto numero di ricercatori su popolazione totale e, più in generale, la presenza di numerosi istituti di ricerca e poli scientifici di eccellenza worldwide;
-disponibilità finanziarie decisamente sopra la media, sia in termini reddituali che di depositi (secondi soltanto a Milano)
-ultime posizioni in Italia per quanto riguarda la dinamica imprenditoriale.
In sostanza, si può affermare che, ancorché i talenti, le competenze e pure le risorse finanziarie ci siano, a Trieste non si fa impresa. O per lo meno se ne potrebbe avere molta di più.
Qual è dunque il problema ?
È opinione condivisa tra gli accademici e gli operatori che il vero fattore competitivo della California, rispetto al resto del mondo, risieda nell'efficacia del sistema di venture capital e nello sviluppo del capitalismo non-bancario al servizio della nascita e della crescita delle imprese più innovative.
Non a caso, molte grandi aziende di successo sono state finanziate in principio da fondi di Venture Capital (si pensi a Facebook, Groupon, Spotify, etc.).
In Europa, invece, l'industria del Venture Capital non è ancora così sviluppata per questioni soprattutto culturali, burocratiche e fiscali. Ci sono tuttavia delle eccezioni, come Lussemburgo, che sfruttano sistemi fiscali vantaggiosi molto simili a quello che Trieste ha già sulla carta ma che non viene valorizzato adeguatamente.
Apparentemente, infatti, la nostra città potrebbe diventare un hub per fondi di Venture Capital di livello almeno europeo.
Se si decidesse di valorizzare le opportunità fiscali, magari ad esempio incentivando la creazione di un polo offshore finanziario in Porto Vecchio - offrendo fiscalità di vantaggio, burocrazia limitata, oltre alle già citate peculiarità scientifiche -, la città diventerebbe decisamente attrattiva agli occhi degli investitori internazionali, proprio come la California.
Dott. Lorenzo CLARICH, MBA
