Con la firma del decreto attuativo, riguardante l'attuazione dell'allegato VIII del Trattato di Pace, si è realizzato il primo punto del programma amministrativo che il nostro movimento deposito' in comune durante la campagna elettorale dello scorso anno.
Questo avvenimento, come da noi più volte sottolineato, avrà un impatto fortissimo sull'economia locale e porterà la città di Trieste a ricoprire un ruolo di primo piano nel panorama geopolitico europeo.
Questo enorme risultato è frutto del grande lavoro fatto dal CLPT e dal suo legale e nostro Presidente, l'avvocato Nicola Sponza. Tale contributo è stato riconosciuto dai firmatari del provvedimento che hanno voluto fare intervenire al momento della firma i rappresentanti CLPT e l'avvocato stesso.
Nelle ultime ore si sono susseguite dichiarazioni di esponenti politici di ogni schieramento i quali, nelle loro dichiarazioni, si prendono i meriti di ciò che è accaduto esaltando il grande valore che questo decreto rappresenta per il futuro della città.
È inutile sottolineare che tutte queste dichiarazioni sono prive di fondamento e sono solo un goffo tentativo di saltare sulla barca dei vincitori per farsi pubblicità. Un anno fa ci dicevano che i punti franchi non servivano a nulla e che erano solo d'intralcio allo sviluppo del porto vecchio additandoci come visionari per la ragione il decreto attuativo non sarebbe mai stati promulgato. Oggi pertanto vi si chiede soltanto di fare lo sforzo di andare a vedere chi puntava sul porto franco internazionale di Trieste per lo sviluppo della città nei programmi elettorali depositati in comune.
Come si suol dire Verba volant, scripta manent.
Come si suol dire Verba volant, scripta manent.
W noi, W Uniti per Trieste e W il Porto franco internazionale di Trieste.
