sabato 14 maggio 2016

La città che non vogliamo - Gretta, tra abbandono e degrado

In questi giorni siamo stati contattati da una nostra concittadina che ci ha segnalato lo stato di abbandono e di degrado in cui versa il rione di Gretta, in cui abita. Una delle nostre candidate, Linda Rei, è andata a verificare la situazione, risultata peggiore delle nostre piú buie aspettative. Dopo esserci dati appuntamento in Largo Osoppo, abbiamo iniziato la nostra visita, con la signora che si è gentilmente offerta di farci da “cicerone”. La zona, fino a poco tempo fa conosciuta per bellezza, tranquillità e mancanza di traffico si trova in questo momento in uno stato di incuria. Questa situazione è dovuta alla mancanza di fondi, di competenze o di disinteresse da parte dell’amministrazione? Non ci è dato sapere, ma vista la mancanza di risposte alle numerose lamentele, propendiamo per il disinteresse, specialmente se si considera che il rione in questione è "poco turistico". Evidentemente per questi cittadini il "Trieste torna grande" non vale.
Il degrado é testimoniato dall'incuria in cui si trovano le aree verdi, ridotte a vere e proprie selve. Non sono però giungle incontaminate: abbiamo trovato un frigorifero e, disseminati qua e là, vari pali, simili a quelli per la segnaletica stradale. Possibile che il comune non si sia accorto di niente?
Continuando per via Santi, l’abbandono e la mancanza di manutenzione sono evidenti; in mezzo alle crepe nel cemento, tra le androne in cattivo stato e tra i marciapiedi dissestati crescono erbacce e cespugli che in alcuni punti raggiungono altezze che indicano come l’incuria della zona sia ignorata da lungo tempo. Eppure tagliare l'erba, strappare le erbacce e aver cura dei marciapiedi non sono attività che richiedano costi proibitivi o manodopera altamente specializzata!
Imboccando Via del Collio, poi, la situazione peggiora. Il muretto sulla sinistra risulta inclinato in modo allarmante, in balia di edera ed erbacce che ne minano la stabilità. Se si guarda a destra le cose non migliorano: la strada costeggia un canale invaso dalla vegetazione (senza che vi sia alcuna barriera protettiva) proprio dietro a un immobile sfitto, in attesa da anni di vedersi ristrutturato o demolito, dopo essere stato sventrato e bonificato dall’amianto. "Bonificato" è però una parola grossa: le lastre di eternit sono ancora sulle facciate delle case abitate. Che l'amministrazione abbia paura che i fumi della ferriera non arrivino fino a Gretta?

Ad arricchire il paesaggio, un albero abbattuto più di un anno fa dai Vigili del Fuoco si trova ancora adagiato accanto al suo ceppo. Anche in questo caso ci chiediamo: la rimozione di un tronco è un' attività tanto dispendiosa e richiede titoli di studio elevati? Crediamo proprio di no!  

 Le tristemente famose palazzine di via Gemona, abbandonate da anni, fanno sembrare il rione una zona di guerra. Finestre senza imposte, malte che cadono, porte murate. Non è difficile passare: la rete che dovrebbe bloccare gli eventuali intrusi è aperta in più punti.  In mezzo alle case, una giungla di arbusti, immondizia e sporcizia. I pallet dei mattoni avanzati dalla muratura delle porte sono ancora là; materiale pagato dai contribuenti, lasciato alle intemperie. Si vedono graffiti, segnale che qualcuno entra negli edifici: cosa si sta aspettando per demolirli o restaurarli? Che vi si installino altri criminali? Che uccidano qualcun'altro?


Proseguendo il nostro tour arriva la ciliegina sulla torta: non possiamo fare a meno di notare che gli unici cassonetti presenti nella zona sono proprio quelli di Largo Osoppo, fatta esclusione dei due bottini per l'indifferenziata posizionati all'altezza della rotonda di Via del Collio. Evidentemente per chi non vive in centro città, questi servizi basici non servono, con Buona pace per gli anziani, che in questo modo si tengono in allenamento: finalmente l'amministrazione pensa anche a loro!
Concludiamo il nostro giro esplorativo ritornando al punto di partenza, dove incontriamo un conducente della Trieste Trasporti che ci fa notare come non abbia a disposizione dei servizi per espletare eventuali bisogni fisiologici. Ovviamente la mancanza di servizi non si può attribuire al comune. Bisogna però far notare come quasi non esistano più attività commerciali: ci sono parecchie saracinesche abbassate da anni. Anche una categoria che a Trieste non manca mai, il "baretto", sembra avere difficoltà a Gretta: ne incontriamo solamente due e, purtroppo, non molto affollati.
Che l'elevata pressione fiscale, l'incuria generale e il degrado in cui versa il rione stiano propiziando questa situazione?
 Ringraziamo la signora per la sua gentilezza e disponibilità, sicuri che presto potremo aiutare anche il rione di Gretta.
Se anche voi avete segnalazioni su disservizi e zone degradate del vostro rione non esitate a contattarci all'indirizzo unitipertrieste2016@gmail.com
Solo se saremo Uniti per Trieste possiamo riqualificare la città

 Uniti per Trieste liberi di fare la differenza.